Oggi è il compleanno di Alessandro Del Piero, e anche noi, come milioni di juventini in tutto il mondo ci uniamo al coro di auguri che il capitano sta ricevendo in queste ore.
Già, perché nonostante Buffon, Chiellini e Bonucci abbiano rivestito in passato e stiano ancora rivestendo più che degnamente in questi mesi il delicato ruolo da portatore della fascia, per gli amanti della Vecchia Signora della nostra generazione, la parola capitano non può che far rima con Pinturicchio Del Piero.
Fin dal primo goal alla Reggiana nel Settembre del 1993, dopo solo un minuto di casacca bianconera sulle spalle, il destino della Juventus, dei suoi tifosi e di Alessandro Del Piero è stato indissolubilmente legato a doppio filo, capace di portare avanti una storia durata quasi vent'anni e condita da quasi trecento goal.
Ma tra le tante immagini che oggi scorrono nella mente, tra i goal, le standing ovation, le magie in campo e le dichiarazioni sempre pacate, ne abbiamo scelta una per celebrare il compleanno dell'uomo simbolo di Madama negli ultimi vent'anni:
Siamo a Febbraio del 2002, derby di ritorno tra Torino e Juventus, con i granata in vantaggio per 2-1; il neo entrato Maresca pareggia con un colpo di testa e decide, preso dall'adrenalina e dalla felicità, di esultare scimmiottando il granata Ferrante, con il gesto delle corna.
A fine partita si scatena il putiferio, i giocatori del Toro lo rincorrono per farsi giustizia della presunta onta subita, i compagni di squadra e lo stesso centrocampista salernitano fuggono negli spogliatoi per evitare il peggio, mentre il solo Del Piero, con la fascia al braccio, rimane in campo per difendere il compagno. Da vero uomo e capitano.
Auguri campione, senza di te vincere è un pizzico meno bello.
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