![]() |
Photo by Clément Bucco-Lechat [CC BY-SA 3.0] |
Ma più che i fatti accaduti sul campo, a tener banco nelle ultime ore sono state le vicende che hanno riguardato le due società, con allenatori e presidenti tirati in ballo e capaci di alzare degli autentici polveroni.
Situazione esplosiva a Napoli, dove dopo il pareggio casalingo con il Salisburgo, le cronache narrano di una sorta di ammutinamento dei senatori nei confronti del ritiro imposto dalla presidenza, con tanto di gravissime frasi pronunciate dal capitano Lorenzo Insigne al figlio del Presidente De Laurentiis:
"Noi ce ne torniamo a casa, dillo pure a tuo padre!"
Carlo Ancelotti non si è presentato per le interviste dopo gara, cosa che, secondo i ben informati e quanti conoscono bene la professionalità dell'ex tecnico di Milan, Real Madrid e PSG, sarebbe indice di una situazione ormai sull'orlo dell'irrecuperabilità.
Non va meglio in casa nerazzura, con il fumantino Antonio Conte impegnato nell'esprimere concetti a dir poco denigratori della propria rosa ("l'unico in grado di giocare in Europa è Godin") e della dirigenza, rea a suo dire di non aver mantenuto la parola data in estate, mettendo a disposizione una rosa numericamente e qualitativamente inadeguata.
Ora, vi immaginate capitan Chiellini contravvenire in modo così spudorato ad un ordine dato dalla società, o rispondere in maniera irriguardosa al vice-presidente Pavel Nedved?
Immaginate uno dei tecnici bianconeri, dalla prima squadra alle categorie inferiori per passare da Fabio Pecchia all'ottima Rita Guarino, coach delle ragazze, inscenare una pantomima simile a favor di telecamere?
Non c'è nulla da fare, la differenza tra noi e gli altri è tutta qui. Noi abbiamo una società in grado di far rispettare a chiunque il proprio ruolo, di programmare la crescita tecnica ed economica, gli altri no.
Gli altri preferiscono lamentarsi. Comprendere di non essere all'altezza e lamentarsi, per buttare alibi in pasto ai tifosi beceri e salvare la faccia.
Noi siamo la Juve, gli altri no.
Commenti
Posta un commento
I commenti sono ben accetti da chiunque (anche dai tifosi di altre squadre), ad eccezione di quelli volgari, blasfemi e che incitano all'odio, alla violenza o alla discriminazione, che verranno immediatamente rimossi e segnalati eventualmente alle autorità competenti.