Sorteggi, la Juve becca il Lione. Bene, ma è sempre Champions League...

Photo by Kieran Lynam, CC BY 2.0

Inutile nascondersi dietro un dito, o peccare di falsa modestia: la Juve pesca, nei sorteggi andati in scena a mezzogiorno, per gli ottavi di finale della Champions League, la pallina meno temuta, che la stragrande maggioranza di noi tifosi e degli addetti ai lavori si sarebbe auspicata, quella con all'interno il nome dell'Olympique Lione.

Man mano che i nomi venivano estratti infatti, con lo spauracchio del Real Madrid accoppiato quasi subito al Manchester City, per un ottavo che profuma quasi di semifinale, si è cominciato a capire che la pesca sarebbe stata comunque propizia; arrivati in fondo, due dei tre nomi rimasti, Chelsea, Tottenham e Lione, erano già inseriti nella lista dei sogni della dirigenza in trasferta a Nyon, con i blues designati a sfidare il Bayern Monaco, e con i francesi chiamati come terzultimo team tra le seconde classificate, la pallina più ambita poteva toccare solo a Barcellona, Lipsia o Juventus, con i campioni d'Italia baciati questa volta dalla dea bendata.





Non è successo a Messi e compagni questa volta, solitamente mai troppo sfortunati ai sorteggi, il team considerato più debole tra gli otto, anche se l'accoppiamento con il disastrato Napoli di questa stagione suppongo non priverà del sonno notturno la dirigenza catalana.

Detto questo, e riconosciuto un inevitabile ruolo da favorita alla Juventus per il passaggio del turno, occorre ricordare che sempre della competizione più importante e difficile d'Europa si tratta e che nessun avversario deve essere preso sotto gamba, pena figuracce in stile Ajax della scorsa tornata, quando la benevolenza dell'urna forse non indusse la necessaria concentrazione nella banda di Allegri.

Attualmente la compagine allenata da Rudi Garcia, l'ex allenatore della Roma che fece il gesto del violino allo Stadium e che nella sua esperienza italiana non ha mai risparmiato le solite dichiarazioni al vetriolo contro i bianconeri a tema favoritismi arbitrali, si trova in ottava posizione in campionato, imbrigliata in una stagione complicata anche a causa degli infortuni di Depay e Reine-Adelaide, e ha superato a fatica il girone di Champions solo all'ultima giornata, grazie alla sconfitta dello Zenit in casa del Benfica e il relativo pareggio casalingo, ottenuto con una rete di Depay ad otto minuti dalla fine, con il già qualificato Lipsia.



Un undici sicuramente alla portata di Ronaldo e compagni, comunque in grado di compiere alcuni exploit, come la vittoria 0-2 in Germania di inizio ottobre, o il brillante 3-1 casalingo sul Benfica, grazie anche ad una difesa generalmente accorta e tra le meno battute del campionato francese.

Se ne riparlerà a fine febbraio, quando presumibilmente, o almeno è quello che tutti ci auguriamo, la trasformazione della creatura sarriana, da brutto anatroccolo in cigno, sarà completata; per il momento il percorso europeo dei campioni d'Italia si può tranquillamente considerare migliore di quello nostrano, speriamo si possa dire la stessa cosa anche in primavera.

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