A poche ore dal big match Lazio-Juventus, che probabilmente la dirà lunga sulle reali ambizioni delle due squadre per questo campionato, riviviamo, come già fatto le settimane scorse per le sfide con il Milan, l'Atalanta e il Sassuolo, le cinque migliori partite disputate in campionato sul terreno dei capitolini, in una sorta di benaugurate auspicio.
I tifosi bianconeri assiepati sugli spalti dell'Olimpico questa sera saranno tantissimi per cercare di dare la spinta a CR7 e compagni, ma anche noi che seguiremo la sfida dal divano di casa saremo idealmente impegnati ad appoggiare i nostri; nel frattempo godiamoci le imprese passate di chi ha vestito la maglia bianconera prima degli attuali componenti.
Posizione n.5
Domenica, 12 Febbraio 1961, ore 15.00
Lazio - Juventus 1-4
Si dice che quando di fronte trovavi in stato di grazia la coppia Sivori-Charles, potevi abbandonare ogni speranza di tornare a casa "intatto", preparandoti per contare i palloni da raccogliere in fondo alla rete.
La partita di questo anticipo di Primavera allo stadio Olimpico sembrò confermare in pieno questa regola, con tanto di pubblico casalingo compiaciuto dal gran calcio messo in scena dalla Juventus, preso più volte ad applaudire sportivamente durante l'incontro le trame dei bianconeri.
Allora come oggi, Madama era costretta ad inseguire l'Inter in testa alla classifica, in un campionato che finirà per vincere a mani basse. Speriamo sia di buon auspicio.
La partita di questo anticipo di Primavera allo stadio Olimpico sembrò confermare in pieno questa regola, con tanto di pubblico casalingo compiaciuto dal gran calcio messo in scena dalla Juventus, preso più volte ad applaudire sportivamente durante l'incontro le trame dei bianconeri.
Allora come oggi, Madama era costretta ad inseguire l'Inter in testa alla classifica, in un campionato che finirà per vincere a mani basse. Speriamo sia di buon auspicio.
Posizione n.4
Domenica, 3 Ottobre 1976, ore 15.00
Lazio - Juventus 2-3
Lazio - Juventus 2-3
In un altro campionato combattuto punto a punto con la rivale di stagione (il Torino di Gigi Radice), alla fine portato a casa con una lunghezza di vantaggio, ogni partita poteva rappresentare uno snodo fondamentale; a conti fatti, fu proprio la vittoria all'Olimpico, sebbene ottenuta alla prima giornata, e il successivo pareggio granata rimediato sullo stesso campo, a marcare la differenza in favore degli uomini di Trapattoni.
La superiorità della Juventus, evidente in tutti i 90 minuti più di quanto il punteggio finale possa fare immaginare, mise in mostra l'argenteria della nuova coppia d'attacco Bettega-Boninsegna, scatenata e imprendibile per i difensori biancocelesti.
La superiorità della Juventus, evidente in tutti i 90 minuti più di quanto il punteggio finale possa fare immaginare, mise in mostra l'argenteria della nuova coppia d'attacco Bettega-Boninsegna, scatenata e imprendibile per i difensori biancocelesti.
Posizione n.3
Sabato, 3 Marzo 2018, ore 18.00
Lazio - Juventus 0-1
Non è un mistero che nei cinque anni trascorsi con la guida tecnica di mister Massimiliano Allegri, nonostante gli eccellenti risultati conseguiti, sovente la squadra abbia subito la veemenza della forza d'urto degli avversari, preferendo aspettare nella propria metà campo piuttosto che aggredire.
La sfida con la Lazio di due campionati fa non sembra rappresentare un'eccezione, ma un pareggio apparso a tutti ormai scritto si trasformò in una fondamentale vittoria grazie al guizzo di un campione come Paulo Dybala.
I tifosi del Napoli, avversaria di turno dei bianconeri in quell'annata, capeggiati dall'"ottimo" Carlo Alvino all'esterno del San Paolo per l'imminente gara casalinga (poi persa) contro la Roma, attaccati alle radioline cominciarono a festeggiare il mezzo passo falso dei rivali, per essere poi travolti dalla doccia fredda finale.
Posizione n.2
Domenica, 11 Dicembre 1994, ore 20.30
Lazio - Juventus 3-4
Una nuova era, un nuovo progetto tecnico, per cercare di riportare la Juventus, a secco di successi da ben 9 anni, al posto di eccellenza che da sempre le compete; Marcello Lippi porta a Torino le sue idee innovative, caratterizzate da uno spregiudicato 4-3-3 e da un forsennato pressing a tutto campo, che daranno vita ad una delle formazioni bianconere più belle di sempre.
Una delle gare simbolo di quella stagione fu proprio la trasferta romana in casa della Lazio, annichilita sul piano del gioco molto di più di quello che il risultato finale, definito dai due goal dei padroni di casa negli ultimi minuti, potrebbe lasciar pensare.
Senza Vialli e Roberto Baggio il tecnico viareggino non rinuncia alle proprie idee, inserendo ad un certo punto della partita il giovane della primavera Grabbi, che, come premio alla spregiudicatezza, troverà anche la via della porta.
Una delle gare simbolo di quella stagione fu proprio la trasferta romana in casa della Lazio, annichilita sul piano del gioco molto di più di quello che il risultato finale, definito dai due goal dei padroni di casa negli ultimi minuti, potrebbe lasciar pensare.
Senza Vialli e Roberto Baggio il tecnico viareggino non rinuncia alle proprie idee, inserendo ad un certo punto della partita il giovane della primavera Grabbi, che, come premio alla spregiudicatezza, troverà anche la via della porta.
Posizione n.1
Sabato, 22 Novembre 2014, ore 20.45
Lazio - Juventus 0-3
Forse qualcuno di noi lo ha dimenticato, ma qualche stagione fa la Juventus poteva schierare un centrocampo tra i più forti d'Europa, con campioni del calibro di Pirlo, Pogba, Vidal e Marchisio, affidando il reparto avanzato ad un fuoriclasse come Carlitos Tevez e ad attaccanti terribili come gli spagnoli Morata e Llorente.
In un anticipo senza storia i nostri asfaltano la Lazio, mai in partita, inscenando una prova di forza in grado di mandare un chiaro messaggio al campionato, poi non a caso vinto con un margine enorme sulla seconda classificata, la roma di Rudi Garcia.
In un anticipo senza storia i nostri asfaltano la Lazio, mai in partita, inscenando una prova di forza in grado di mandare un chiaro messaggio al campionato, poi non a caso vinto con un margine enorme sulla seconda classificata, la roma di Rudi Garcia.
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